9 ottobre 2010

Parliamone...



Sarò sincero fin d'ora sono un arrogante è la mia natura non mi lusinga affatto il senso di umiltà.
Penso di essere nel giusto ad esserlo, perché mai la vita nei suoi limiti deve confinarci entro mura di principi che altri hanno posto prima di noi!
Sarà segno dei dannati o di quelli che presto lo saranno, non nascondo di esserlo. Ora lo sono meno di prima ma questo solo perché ho permesso alla Fede di sgusciare fuori dalla tana dove per mio timore si è protetta e liberare parte dell'ombra che ho disteso attorno alla mia Torre.

Il materialismo è arroganza. Nessuno è immune a questa deduzione, ma, ammettiamo che ci sia un'eccezione alla regola, che l'arroganza materialistica sia un bene a fin di personale libertà. In questo caso e solo questo, ammettendo l'eccezione alla regola, la libertà comprata con il vizio rende l'anima dell'Uomo naturalmente incline a interpretazioni sulla vita eccezionalmente chiare, semplice, ovvie e distinguibili da quelle storicamente false e illusorie.

Un uomo del genere se avrete modo di accostarvisi, e io sono quest'uomo, vi dirà cose simili:
  • Il fato, il destino, le coincidenze,...Dio! Non sono che raffigurazione del timore umano di assoggettare se stesso al proprio Ego. Nella misura in cui l'ego tende a idolatrare desiderando la libertà assoluta da ogni vincolo morale, la coscienza collettiva interviene a soccorso dei deboli di spirito, volendo mettere a tacere la voce di quell'innata miscredenza insita nei pochi eletti e ricchi di spirito. La voce che urla roboante a gola secca "ogni umano valore è menzogna e ogni menzogna collettiva è un valore da abdicare".
  • Le virtù sono superate, ora non resta che chiamarle vizi e riflette sulla virtù dei vizi.
  • L'amore è un allucinogeno, ma anche l'unico miglior rimedio per giustificare la Vita.
  • ecc..ecc..
Un manuale di vissute esperienza, umani traguardi, consapevolezze. Raggiungere uno scopo è il fine di "Vita secondo Astro..." dare l'opportunità a noi stessi di vedere al di là dei nostri limiti come esseri sociali e forse, afferrare un sentimento nuovo e nobile che possa migliorare il dono della vita che ci sfugge, noi stessi!

frase: nessuna differenza alberga nelle parole ipocrisia o nobiltà. Bada bene di non confondere il tuo timore di essere nobile con il desiderio di essere un buon animale sociale, questa sarebbe ipocrisia.

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