Aya ha detto...
"Chi è la cerchia delle persone che hanno paura di amare? Non esiste... l'amore come l'odio è un sentimento innato.. nessuno ha paura d'amare...qualcuno forse si...e si arrabbia per questo..."
Cara Aya,
Non dubito delle tue parole. Non dubito della tua convinzione e della buona fede. Non dubito che tu voglia difendermi da me stesso.
Condannare una cerchia di persone è cosa per me inopportuna a meno che non si condanni a sé. Il tempo in cui si condannava al rogo è finito. Nel mondo in cui viviamo ora il rogo lo si chiama povertà di spirito, anestetica coscienza civile, democratica condivisone dei sentimenti. Il rogo del nostro oggi manca anche di ardore e di straziante desiderio di fuggirli. Questo rogo chiamato civiltà lo si è confuso per culla e non molti sembrano avvertire la sopporifera danza delle catene.
Ben vengano quelli che si "arrabbiano per questo" ben vengano gli animi ardenti di essere loro stessi il loro amore e il loro odio. Che si arrabbino e si scuotano di dosso il sonno del nostro vivere. Dicano si e dicano no a gran voce queste cerchie di persone. Che accendino un grande rogo e ci ruotino attorno con danza tribale.
Per me è cosa inopportuna condannare la cerchia dei primi e sarà giorno di gloria congratularmi con gli ultimi.
Sai Aya, non pretendo che mi si legga in molti. Spero solo che i pochi che mi leggano non siano i molti. Non dubito tu sia estranea ai molti ma, dalle tue parole sembra che mi parli come faresti coi molti.
Un uomo invecchio scrivendo bellissime poesie sulla vita, sulla morte, sul'amore, sull'odio, sull'uomo e sulla donna. Non pubblico mai queste poesie. Pensava e credeva che le persone, se in centinaia di anni di civiltà non abbia ancora imparato ad amare, non meriti che glielo si insegni.
Difendere i molti nella speranza che comprendano - un giorno - non è male. E' volgare.
Sputarli addosso lo potrei considerare un nobile gesto per farli arrabbiare e quindi disprezzare. Chissà magari accadrà il miracolo che imparino anche ad odiare, ma ancora non sono degni di essere sputacchiere.
Ancora sono capaci solo di freddo disprezzo.
- Chi ha paura di Amare?
chiese Aya ad Astro
- Chi è capace d'Amore?
gridò Astro alle tombe del cimitero
- Non esiste... l'amore come l'odio è un sentimento innato!
disse Aya
- Se innato che grido a fare nei cimiteri, che forse l'ultimo uomo straziante mi risponda?
chiese Astro ad Aya
- Qualcuno forse si...
risposa aya...
- Che lo si lasci straziare in pace dunque, così che muoia anche l'ultimo uomo che volle cercare Amore nella terra dei morenti. Non guardate più nella sua direzione, di nascosto voglio tenderli la mano. E' cosa risaputa che lo straziato divenne salvatore.ù
frase : Parli come volessi convincere, ma convincere è quando si sa tacere al momento giusto.